Stato: gennaio 2012
Attualmente, le discussioni nelle Commissioni della politica di sicurezza sono incentrate principalmente sul Messaggio concernente l’approvazione della Convenzione sulle munizioni a grappolo e la modifica della legge federale sul materiale bellico, sulle armi di ordinanza e sull'acquisto di nuovi aviogetti da combattimento.
La Convenzione sulle munizioni a grappolo stabilisce il principio di un divieto completo dell’impiego, dello sviluppo, della fabbricazione, dell’acquisto, del trasferimento e del deposito di munizioni a grappolo. Anche l’esercito svizzero possiede munizioni d’artiglieria interessate dal divieto previsto dalla Convenzione. Ratificando la Convenzione, la Svizzera si impegnerebbe a distruggere queste scorte entro otto anni. La ratifica comporterebbe anche una revisione della legge federale sul materiale bellico.
Durante la sessione autunnale 2011, il Consiglio degli Stati ha approvato entrambi i progetti all’unanimità. Contrariamente alla proposta della maggioranza della sua Commissione della politica di sicurezza (CPS-N), nella sessione invernale 2011 il Consiglio nazionale è entrato in materia sui progetti con 143 voti contro 37. La proposta di rinvio è stata respinta con 128 voti contro 56.
Nell’ambito della deliberazione di dettaglio, nel gennaio 2012, la CPS-N ha accolto nella votazione sul complesso il decreto federale che approva la Convenzione sulle munizioni a grappolo con 20 voti contro 0 e 5 astensioni. In particolare, ha ritenuto convincente l’intervento del rappresentante del Consiglio federale che ha assicurato che l’approvazione della Convenzione sulle munizioni a grappolo non comprometterebbe il futuro dell’artiglieria. Vi sono poi altri motivi che depongono a favore della Convenzione: l’elevata percentuale di ordigni inesplosi legata all’impiego di munizioni a grappolo costituisce, dal punto di vista umanitario, un aspetto particolarmente problematico nelle zone di conflitto. Anche a distanza di anni dalla fine di un conflitto, questi ordigni possono provocare danni devastanti, in particolare tra la popolazione civile, e ostacolare il processo di ricostruzione. La distruzione delle scorte di munizioni dell’esercito svizzero si giustifica anche in considerazione del mutato quadro di minaccia per la Svizzera. Inoltre, vista l’elevata densità demografica del nostro Paese, l’impiego di munizioni a grappolo rappresenterebbe un rischio eccessivo per la popolazione svizzera.
Nella votazione sul complesso, la CPS-N ha inoltre approvato all’unanimità, con 24 voti contro 0 e 0 astensioni, anche la modifica della legge federale sul materiale bellico. L’argomento principale di discussione era il divieto di finanziamento. Con 17 voti contro 8 e 0 astensioni, la CPS-N ha deciso di approvare l’articolo 8b (nuovo) “Divieto di finanziamento” nella versione del Consiglio degli Stati. Inoltre, con 16 voti contro 9 e 0 astensioni, la CPS-N ha deciso di escludere la punibilità per dolo eventuale in caso di inosservanza del divieto di finanziamento. In questo modo appoggia la versione dell’articolo 35b (nuovo) capoversi 2 rispettivamente 3 del Consiglio federale e del Consiglio degli Stati e si pronuncia per una soluzione analoga a quella per il divieto di finanziamento del terrorismo.
Le Commissioni della politica di sicurezza sono state periodicamente informate dal Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) delle misure che dall’estate del 2010 l’esercito ha adottato per contrastare il rischio di abuso legato alle armi di ordinanza. Le Commissioni, all’unanimità, sono dell’avviso che si debba fare tutto il possibile per impedire l’abuso delle armi.
Di conseguenza, la CPS-S ha presentato una propria mozione (11.4047) con cui il Consiglio federale è incaricato di adottare, senza indugio, i provvedimenti necessari in collaborazione con la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) ed eventualmente istituire le basi legali affinché, in caso di minacce o atti di violenza, la polizia o le autorità penali procedano immediatamente al sequestro delle armi civili o militari. Inoltre, dovrà essere migliorata la collaborazione in tal senso tra le autorità militari, civili e giudiziarie a livello federale e cantonale.
Il 23 e il 24 gennaio 2012 la CPS-N ha consultato i rappresentanti dei Cantoni e l’Incaricato federale della protezione dei dati. Con 12 voti contro 12 e voto decisivo della Presidente, la CPS-N ha presentato una mozione (12.3007) che incarica il Consiglio federale di modificare le basi giuridiche o di adottare le misure necessarie affinché l’esercito venga informato per tempo e in modo automatico dei procedimenti penali pendenti. L’esercito potrà così stimare in tempo utile la necessità d’intervento e se del caso agire immediatamente.
Inoltre, la CPS-N ha presentato con 14 voti contro 11 un postulato (12.3006) di commissione con cui il Consiglio federale è incaricato di chiarire i seguenti punti in un rapporto che dovrà essere pronto entro sei mesi: 1. Come viene garantito il flusso di informazioni sulla sicurezza tra le autorità di perseguimento penale e l’esercito? 2. Come avviene la realizzazione del necessario scambio di dati? 3. Sono sufficienti le basi giuridiche esistenti? 4. Che tempi sono previsti per collegare in rete le banche dati cantonali? 5. Come può essere introdotta una pena complementare (divieto di armi) nel diritto penale? Con questo postulato, la Commissione incarica le diverse autorità competenti di illustrare i procedimenti e i processi e, se del caso, di migliorarli e di accelerarli affinché lo scambio di dati possa avvenire tempestivamente e nel rispetto di criteri di qualità.
Durante la precedente sessione autunnale il Parlamento ha definito le linee direttrici per l'ulteriore sviluppo dell'esercito. Per finanziare un effettivo dell'esercito di 100 000 militari, colmare le lacune di equipaggiamento e consentire il risanamento di immobili, l'Assemblea federale ha deciso di aumentare a 5 miliardi di franchi annui il budget dell'esercito a partire dal 2014. Nel contempo il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di avviare entro la fine del 2011 l'acquisto di nuovi aviogetti da combattimento. Il 30 novembre 2011 il Consiglio federale ha assolto tale incarico decidendo l'acquisto di 22 aviogetti del modello Saab Gripen, in sostituzione della flotta obsoleta di Tiger F-5. Il progetto d’acquisto sarà proposto al Parlamento nel quadro del Programma d’armamento 2012. Le Commissioni CPS tratteranno il messaggio nel 3° e nel 4° trimestre 2012.