Stato: settembre 2011
Energia nucleare – Efficienza energetica – Energie rinnovabili
In seguito al disastro nucleare di Fukushima conseguente al terremoto ed allo tsunami del marzo 2011, sono stati molteplici gli interventi parlamentari presentati in Consiglio nazionale ed in Consiglio degli Stati che richiamano l’attenzione su temi legati all’energia. Tali interventi, attualmente all’esame delle Commissioni dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia (CAPTE) dei suddetti Consigli, riguardano innanzitutto l’impiego dell’energia nucleare. In tale ambito, le mozioni, che sollevano i dibattiti più accesi, sono quelle che propongono o prendono in considerazione l’abbandono del nucleare (11.3257 Verdi, 11.3426 PBD, 11.3436 Schmidt, 11.3548 Diener Lenz, 11.3582 Schwaller, 11.3651 Gutzwiller, 11.3549 Frick, 11.3616 Fetz). Vi sono poi gli interventi che ripropongono il tema dell’efficienza energetica e che hanno tra gli obiettivi quello di promuoverla specialmente nell’ambito dell’illuminazione pubblica (11.3415 PBD), degli standard di efficienza energetica per apparecchi elettrici (11.3376 Noser) oppure degli standard di risparmio energetico per edifici nuovi ed edifici da ristrutturare (11.3449 Leutenegger Oberholzer). Il terzo argomento affrontato è, infine, quello relativo alle energie rinnovabili. In tale ambito, si chiede, ad esempio, l’accelerazione delle procedure previste per la produzione di energia da fonti rinnovabili (11.3403 PLR), l’abolizione del limite di costo per la RIC (11.3456 Bäumle) o il finanziamento della ricerca in tale settore (10.3609 Favre, 11.3184 Comte). In relazione a tali affari, entrambe le Commissioni hanno discusso a fondo anche la strategia energetica 2050 ed il relativo piano d’azione del Consiglio federale.
10.018 Iniziativa popolare «Spazio per l’uomo e la natura (Iniziativa per il paesaggio)»
10.019 Legge sulla pianificazione del territorio. Revisione parziale
L’iniziativa popolare «Spazio per l’uomo e la natura (Iniziativa per il paesaggio)» intendere porre fine all’espansione disordinata degli insediamenti e proteggere meglio il paesaggio. A tal fine, invita a sfruttare meglio le zone edificabili e obbliga la Confederazione a emanare disposizioni per uno sviluppo centripeto degli insediamenti qualitativamente elevato. Stabilisce inoltre il divieto di aumentare la superficie totale delle zone edificabili per 20 anni dal momento dell’accettazione del nuovo articolo costituzionale. Il Consiglio federale riconosce che gli obiettivi perseguiti dall’iniziativa sono giustificati e che la pianificazione del territorio non è finora riuscita a risolvere il problema dell’espansione disordinata e quello della perdita delle terre coltivabili. Ritenendo tuttavia una modifica della Costituzione non appropriata, il Consiglio federale oppone all’iniziativa popolare un controprogetto indiretto sottoforma di revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio. Il progetto di revisione affronta unicamente il problema del controllo dell’urbanizzazione: precisa segnatamente il contenuto dei piani direttori cantonali e sottopone gli azzonamenti a condizioni più severe.
09.067 Per un clima sano. Iniziativa popolare. Legge sul CO2. Revisione
L’iniziativa popolare «Per un clima sano» chiede una riduzione entro il 2020 dei gas serra su scala nazionale del 30 per cento rispetto al 1990. Alla base dell’iniziativa vi è l’esigenza di contenere entro 2°C l’aumento della temperatura globale rispetto all’era preindustriale. Il Consiglio federale ritiene che l’inserimento nella Costituzione di un obiettivo di riduzione nazionale del 30 per cento non offre sufficiente flessibilità. Per questa ragione ha presentato quale controprogetto indiretto un messaggio concernente la politica climatica della Svizzera dopo il 2012. Per mitigare e gestire i cambiamenti climatici il progetto di revisione della legge federale sul CO2 prevede una diminuzione delle emissioni di gas serra del 20 per cento entro il 2020. Tra le misure proposte vi sono tasse d’incentivazione, valori limite vincolanti, la compensazione delle emissioni, la prosecuzione del sistema europeo di scambio di quote di emissioni e l’intensificazione degli sforzi nel settore della formazione, della ricerca e dello sviluppo per ridurre le emissioni di gas serra.
08.314 Iv. Ct. SG. Costruzioni al di fuori delle zone edificabili.
L’iniziativa depositata dal Cantone di San Gallo propone di garantire, attraverso una modifica della legge sulla pianificazione del territorio (LPT), la possibilità di modificare edifici abitativi costruiti al di fuori delle zone edificabili, indipendentemente dalla distinzione tra zone edificabili e non edificabili sancita dal diritto federale il 1° luglio 1972. Nel gennaio 2011, entrambe le Commissioni dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia (CAPTE) hanno deciso di dare seguito all’iniziativa e la CAPTE-N ha quindi elaborato una proposta di revisione dell’articolo 24c della LPT. Il disegno di legge consente la trasformazione parziale, l’ampliamento moderato e la ricostruzione di edifici abitativi agricoli, indipendentemente dalla natura agricola o extra-agricola del loro scopo abitativo nella data sopramenzionata. Una specifica precisazione nella legge intende inoltre garantire che la demolizione e ricostruzione di edifici non compromettano a lungo andare il carattere rurale del paesaggio.
02.418 Rumore causato dagli aeromobili. Garanzie procedurali
Nel quadro dell'iniziativa parlamentare 02.418, la CAPTE-N ha elaborato un progetto per una revisione parziale della legge federale sull'espropriazione (LEspr) e della legge federale sulla navigazione aerea (LNA) allo scopo di garantire che i proprietari fondiari interessati possano pretendere indennità di deprezzamento a causa dell'inquinamento fonico provocato dagli aerei nell'ambito di una procedura semplice e conforme ai principi della LEspr.
Il progetto prevede che il termine di prescrizione delle indennità per il ritiro dei diritti di opposizione non abbia inizio prima del deposito ordinario dei piani di espropriazione che comprendono l'immobile in questione e che sia fissato a dieci anni. Le garanzie di procedura proposte si applicano a tutti i proprietari, inquilini e affittuari in questione. Se necessario, le indennità versate al proprietario per riparazione dei danni causati dal rumore eccessivo devono essere trasferite a inquilini e affittuari.